Lionsteel: storia, innovazione e prodotti di punta della coltelleria di Maniago

Quando si parla di coltelleria italiana di alta gamma, il nome Lionsteel emerge come simbolo di innovazione e successo internazionale. Fondata nel 1969 nel cuore di Maniago, questa azienda ha saputo trasformare una piccola officina familiare in un punto di riferimento mondiale per la produzione di coltelli di qualità. La storia di Lion Steel rappresenta un percorso virtuoso che unisce la sapienza manifatturiera del distretto friulano con le più moderne tecnologie di lavorazione, dando vita a prodotti che conquistano appassionati e professionisti in tutto il mondo.

 

La storia di Lionsteel

Gli inizi

Lionsteel nasce nell'anno dell'allunaggio, un momento storico particolare, in cui l'umanità osava i guardare oltre i confini del possibile. Gino Pauletta, giovane artigiano di Maniago, decide di mettersi in proprio trasformando la stalla di famiglia in una modesta officina. Non è solo: al suo fianco c'è la moglie Cesarina, compagna di vita e di lavoro, che gestirà assemblaggio, amministrazione e rapporti con i clienti. Come ricorda ancora oggi Gino, "quando si lavora bene in due, si fa almeno per tre".

I primi anni sono dedicati al lavoro per altre aziende del distretto e per marchi austriaci e tedeschi. I prodotti portano la sigla "P.G." (Pauletta Gino) e si concentrano su coltelli chiudibili tradizionali e da caccia, dove la robustezza rappresenta il requisito principale. La prima fattura, emessa per una lavorazione di 4000 pezzi, testimonia l'avvio di un'attività che crescerà costantemente.

Gli anni '80 e le ambizioni internazionali

Intorno al 1978 nasce il marchio che conosciamo oggi. Il nome Lionsteel trae ispirazione da una scultura di un leone in pietra realizzata dal nonno di Gino. Il fondatore immagina quella figura trasformarsi in un leone d'acciaio e il nome inglese proietta l'azienda verso orizzonti internazionali.

Nel 1979, durante una visita a Milano, Gino rimane affascinato da un coltello a serramanico americano esposto nella Galleria Vittorio Emanuele II, così decide di acquistarlo per studiarne la costruzione. Quell'intuizione porta allo sviluppo dell'Articolo 110, un modello che unisce ottone e legno d'ulivo in una combinazione inedita per l'epoca. Il successo commerciale è immediato e permette all'azienda di crescere: nel 1982 arriva la prima operaia, nel 1988 il trasferimento in una sede più ampia.

Durante gli anni Novanta, l'azienda si concentra sulla produzione di coltelli tradizionali sardi, le "pattade", che arrivano a rappresentare oltre la metà del fatturato. Ma è con l'ingresso della seconda generazione che avviene la vera rivoluzione.

La seconda generazione tra tecnologia e visione globale

L'entrata in azienda dei tre figli segna il passaggio da realtà artigianale a impresa tecnologicamente avanzata. Daniele entra nel 1986 e si occupa della produzione, mantenendo i rapporti con la rete di artigiani locali. Massimo arriva nel 1992 e riorganizza logistica e controllo qualità. Gianni, che entra nel 1994, diventa CEO e mente commerciale, spingendo per l'innovazione e la presenza alle fiere internazionali.

Sotto la loro guida, ogni profitto viene reinvestito in nuove tecnologie: software di progettazione 3D, macchine CNC a cinque assi, taglio a getto d'acqua. La filosofia è chiara: utilizzare la tecnologia come strumento per raggiungere livelli di perfezione impossibili con il solo lavoro manuale.

 

Un marchio che cresce e si rinnova

La tecnologia SOLID, l'innovazione che distingue Lionsteel

Il vero elemento distintivo che separa Lionsteel dalla concorrenza è la tecnologia SOLID Knife, introdotta nel 2010. Invece di assemblare componenti separate con viti, l'intero manico viene ricavato scavando un unico blocco solido di titanio o alluminio utilizzando centri di lavoro CNC a quattro o cinque assi.

Questa innovazione porta numerosi vantaggi, come l'eliminazione di punti deboli grazie all'assenza di viti di giunzione e un'ergonomia superiore grazie alla realizzazione di superfici curve anatomiche impossibili da ottenere con lastre piatte sovrapposte. Non sono trascurabili neppure i vantaggi estetici offerti dalle linee pulite e continue.

Il modello SR-1 vinse al suo debutto il premio "Most Innovative Imported Design" al Blade Show di Atlanta del 2010, consacrando l'azienda sulla scena mondiale.

Altre innovazioni brevettate

La ricerca tecnologica di Lionsteel non si ferma alla tecnologia SOLID.

Nel 2014 l'azienda è stata la prima al mondo a utilizzare la stampa 3D in metallo (tecnologia DMLS - Direct Metal Laser Sintering) per la produzione seriale di coltelli. Il manico viene creato fondendo strato su strato di polvere di titanio con un laser ad alta precisione, permettendo geometrie interne complesse che riducono drasticamente il peso senza compromettere la resistenza.

Altri brevetti distintivi includono:

  • ROTOBLOCK: sistema di sicurezza con ghiera girevole che blocca la molla del frame-lock, trasformando il coltello chiudibile in uno a lama fissa durante l'uso
  • ReF (Removable Flipper): meccanismo che permette di rimuovere la "pinna" di apertura rapida per adattare il coltello a diverse normative
  • H.WAYL (Hide What Annoys You Lionsteel): sistema che fa rientrare la clip da tasca nel manico, eliminando il fastidio sul palmo durante l'uso
  • Integrazione NFC: tecnologia presente in modelli come il ROK che permette di accedere via smartphone a dettagli del prodotto, attivazione garanzia e assistenza

Materiali di prima scelta e collaborazioni con designer di fama

I coltelli Lionsteel si distinguono anche per la selezione rigorosa dei materiali. 

Tra gli acciai più utilizzati troviamo Böhler M390, resistentissimo ad usura e corrosione, CPM MagnaCut, per un ottimo equilibrio tra tenacità e resistenza alla ruggine e Uddeholm Sleipner, noto per la sua elevata resistenza all'usura meccanica

Ogni lotto di acciaio viene sottoposto a un rigoroso doppio controllo della durezza Rockwell (HRC), prima con certificazione esterna e poi nei laboratori interni, garantendo standard qualitativi costanti.

Il successo di Lionsteel deriva anche dalla capacità di collaborare con designer internazionali. La partnership più prolifica è quella con Michele "Molletta" Pensato, ex archeologo e appassionato di escursionismo che porta un approccio scientifico alla progettazione. 

L'azienda collabora anche con altri talenti come Gianluigi "Wilson" Simonella, artigiano di Maniago e membro fondatore della Corporazione Italiana Coltellinai, Tommaso Rumici specialista in strumenti tattici, e Bob Terzuola, considerato il "padrino" dei coltelli tattici moderni.

  • Il valore delle innovazioni di Lionsteel è stato riconosciuto  a livello internazionale e l'elenco dei premi ricevuti al Blade Show di Atlanta, la più grande fiera di coltelleria al mondo, è impressionante:
  • 2010: Most Innovative Imported Design (SR-1)
  • 2014: Overall Knife of the Year (Hi Jinx) e Manufacturing Quality Award (TiDust)
  • 2015: Overall Knife of the Year (T.R.E.)
  • 2016: Overall Knife of the Year (KUR Metamorphosis)
  • 2017: Overall Knife of the Year (SR-11) e Manufacturing Quality Award
  • 2018: Manufacturing Quality Award (ROK)
  • 2024: Manufacturing Quality Award (Twain) e Imported Folding Knife of the Year (Skinny).

     

    L'imbarazzo della scelta

    Il catalogo Lionsteel spazia dai coltelli chiudibili ultramoderni alle reinterpretazioni dei modelli tradizionali, fino ai coltelli a lama fissa compatti per l'uso quotidiano. Ogni modello riflette la filosofia aziendale che unisce innovazione tecnologica e attenzione ai dettagli, utilizzando esclusivamente acciai premium e materiali di prima scelta. La varietà dell'offerta permette di soddisfare le esigenze sia degli appassionati di tecnologia che dei cultori dei coltelli classici, mantenendo sempre gli stessi standard qualitativi che hanno reso celebre il marchio.

    Skinny: leggerezza e robustezza

    Con soli 73 grammi di peso e 200 mm di lunghezza totale, il Skinny combina la tecnologia SOLID con una leggerezza estrema. Il manico in alluminio Ergal anodizzato ospita una lama da 84 mm in CPM MagnaCut (60.5-62.5 HRC) con apertura a flipper e frame-lock in titanio. Vincitore del premio "Imported Folding Knife of the Year" al Blade Show 2024, si conferma tra i migliori EDC sul mercato.

    Twain: costruzione integrale doppia

    Il Twain ha vinto il Manufacturing Quality Award 2024 grazie alla "Double Integral Construction": telaio e guancetta sono entrambi ricavati da blocchi solidi. Questo coltello da 185 mm monta una lama da 80 mm in CPM MagnaCut o damasco Chad Nichols, sistema button-lock e pesa circa 100 grammi. Disponibile con guancette in fibra di carbonio, canvas o G10.

    Acha: eleganza a lama fissa

    L'Acha è un coltello fisso da 233 mm con lama M390 da 107 mm. Il codolo attraversa il manico e viene fissato con una ghiera filettata in acciaio, mentre il paramano è in titanio fresato. Il manico in micarta Burlap offre ergonomia ottimale e la ghiera svitabile facilita la manutenzione. Peso 177 grammi, fornito con fodero in pelle.

    bestMAN: tradizione rivisitata

    Il bestMAN reinterpreta il classico coltello tascabile con sistema slipjoint e materiali moderni. Lama M390 disponibile in clip blade (71 mm) o wharncliffe (65.2 mm), paramani in titanio e guancette in legno d'ulivo, santos, canvas, ebano o fibra di carbonio. Lunghezza variabile da 170 a 238 mm.

    Willy: compatto e preciso

    Progettato da Gianluigi "Wilson" Simonella nel 2023, il Willy è un coltello fisso compatto da 150 mm con lama M390 da 65 mm e manico SOLID con ghiera in titanio. Con soli 58 grammi di peso, è ideale per lavori di precisione. Disponibile in fibra di carbonio, legno d'ulivo, micarta o canvas, viene fornito con fodero in pelle.

    Barlow: classico CollectorKnives

    La serie Barlow (2017) offre versioni moderne del tradizionale pattern con lame M390, paramani e liner in titanio. Disponibile in configurazioni Roundhead (spear point), Shuffler (clip blade), Dom (sheepfoot) o doppia lama. Guancette in micarta, legno d'ulivo, corno di montone o fibra di carbonio. Sistema con stop pin di sicurezza.

     

    Lionsteel rappresenta oggi un modello di come la tradizione artigianale italiana possa evolversi senza perdere la propria identità. Con una produzione che rimane rigorosamente Made in Italy, l'azienda ha saputo coniugare la sapienza manifatturiera di Maniago con l'innovazione tecnologica più avanzata. I coltelli Lionsteel non sono semplici strumenti, ma oggetti che raccontano una storia di famiglia, di territorio e di continua ricerca della perfezione. Che si tratti di un modello SOLID ultramoderno o di una rivisitazione dei classici tradizionali, ogni pezzo porta con sé il DNA di un'azienda che ha trasformato una stalla in un punto di riferimento mondiale per la coltelleria di qualità.

    Prodotti correlati

    Seguici su Facebook